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Pubblicato il programma dell'edizione 2012

Disponibile alla pagina Programma Edizione 2012

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Al via l'edizione del Gusta Minori 2012

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Con la Medaglia del Presidente della
Repubblica e con il patrocinio ed il
contributo di:

  • Presidenza del Consiglio dei Ministrii
  • Ministero per le Politiche agricole alimentari e forestali
  • Ministero per lo Sviluppo Economico
  • Ministero del Turismo
  • Ministero per i Beni e le Attivit? Culturali
  • Enit / Agenzia Nazionale per il Turismo
  • Regione Campania - Presidenza della Giunta Regionale
  • Regione Campania - Assessorato al Turismo
  • Regione Campania - Assessorato all'Agricoltura
  • Consiglio Regionale della Campania
  • Provincia di Salerno - Presidenza della Giunta Provinciale
  • Provincia di Salerno - Assessorato all'Agricoltura
  • Comune di Minori
  • Pro Loco di Minori
  • Con la collaborazione delle Associazioni Locali

Le Vie dell'Arte

In nessun altro posto come a Minori la tradizione si fa spettacolo e lo spettacolo teatralizza la storia.

E' su questa linea che da anni lavora Lucia Amato, autrice dei testi e regista dello spettacolo, trasformando "il luogo" in palcoscenico dove si accende l'anima e dove i colori e le sensazioni avvolgono l'uomo nella sua identità. Un allestimento sempre di grande impatto, non solo per il coinvolgimento di musicisti, ballerini, attori professionisti, nonché comparse e figuranti del centro costiero, ma anche per la bellezza e suggestione delle scenografie e dei costumi.

Le musiche sono scritte e arrangiate dal M° Gerardo Buonocore, direttore artistico dell'evento. Scrive di lui il prof. Giugni, docente di Musica Antica dell'Università di Leiden: "Il suo stile è espressivo, ammirabilmente ricco di colori mediterranei e sensibile all'influsso dei maestri napoletani, ma con sonorità molto vicine ai compositori di oggi.

La sua musica è pregna di ricchezza melodica con un'ingente forza drammatica, risaltata particolarmente nel concepimento delle arie e per il trattamento delle liriche, nonché per l'accurata scelta delle voci dei cantanti e dei musicisti di attitudine fresca e brillante".

Il tutto confluisce in un miracolo di freschezza e di eleganza.

E l'insieme di questi ingredienti contribuiscono ad arricchire un biglietto da visita già invidiato in tutto il mondo. Protagonisti naturali di quest'offerta turistica diversificata e ad ampio respiro sono tutti gli esponenti delle attività commerciali e dell'artigianato locale: il paese intero si prepara ad accogliere e a dare il benvenuto all'ospite offrendo il proprio contributo, affiancato dall'impegno e dalla serietà professionali degli operatori turistici e commerciali.

 

Masaniello

Da un'idea di Gerardo Buonocore e Lucia Amato

La parabola rivoluzionaria napoletana del luglio 1647, breve ma intensa, scandì l'esaltante avventura di un ardimentoso capopopolo, che, nella breve stagione di dieci giorni, conobbe gloria, onori e potere, ma anche delusioni, amarezze e tradimenti, fino alla vergogna della morte per decapitazione, e allo scempio del cadavere nella cornice della Piazza del Mercato e della Chiesa del Carmine deputate, per arcani destini della storia, a teatro di altri tragici eventi rivoluzionari con giustizia sommaria.

Ma quei dieci giorni, e l'alternarsi rapido di trionfo e morte di una rivoluzione antispagnola, furono sufficienti a trasformare Tommaso Aniello d'Amalfi in un mito: simbolo della rivolta dei deboli contro i potenti, dei sudditi contro il tiranno, della plebe senza nome, angariata e stuprata, contro burocrati, baroni e signori tracotanti. E nel corso dei secoli quel mito finì con l'identificarsi con la Costa d'Amalfi, soprattutto da quando Giacinto Gigante realizzò uno straordinario olio raffigurante la "Casa di Masaniello" ad Amalfi.

L'origine amalfitana di Masaniello e quella sua presunta casa, luminosa nella gloria del sole, su di uno sperone di roccia a catapulta, nel miracolo urbanistico di case, chiese e scale di Atrani, diventano un pretesto per un evento di robusto spessore culturale, di rilievo nazionale, dai risvolti spettacolari garantiti, di sicuro interesse e richiamo per indigeni e turisti, e naturalmente per i media.

I giorni del Gusta Minori diventano così "i giorni di Masaniello".

Allestire uno spettacolo nel nome di Masaniello significa far emergere il bisogno della realizzazione di un mondo nuovo, partecipare alla fruizione della teatralizzazione di massa comporta l'essere coinvolti emotivamente. Avere la sensazione della quasi concreazione dell'evento. Scompare così il nome dell'eroe che diventa pura provocazione e all'occorrenza in rapporto alla sensibilità propria si trasforma in Martin Luther King, Che Guevara, Ghandi, Mandela o in anonime figure che esplodono in manifestazioni di rivolta in ogni angolo del mondo laddove c'è un sopruso da combattere.

Grande spettacolo negli Scavi di Villa romana alle ore 21,00 - 22,00 e 23,00 nei giorni 31 agosto e 1 settembre