Le Vie dell'Arte
In nessun altro posto come a Minori la tradizione
si fa spettacolo e lo spettacolo teatralizza la storia.
E' su questa linea che da anni lavora Lucia Amato, autrice dei testi e regista dello
spettacolo, trasformando "il luogo" in palcoscenico dove si accende l'anima
e dove i colori e le sensazioni avvolgono l'uomo nella sua identità. Un allestimento
sempre di grande impatto, non solo per il coinvolgimento di musicisti, ballerini,
attori professionisti, nonché comparse e figuranti del centro costiero, ma anche
per la bellezza e suggestione delle scenografie e dei costumi.
Le musiche sono scritte e arrangiate dal M° Gerardo
Buonocore, direttore artistico dell'evento. Scrive di lui il prof. Giugni, docente
di Musica Antica dell'Università di Leiden: "Il suo stile è espressivo, ammirabilmente
ricco di colori mediterranei e sensibile all'influsso dei maestri napoletani, ma
con sonorità molto vicine ai compositori di oggi.
La sua musica è pregna di ricchezza melodica con un'ingente forza drammatica, risaltata
particolarmente nel concepimento delle arie e per il trattamento delle liriche,
nonché per l'accurata scelta delle voci dei cantanti e dei musicisti di attitudine
fresca e brillante".
Il
tutto confluisce in un miracolo di freschezza e di eleganza.
E l'insieme di questi ingredienti contribuiscono ad arricchire un biglietto da visita
già invidiato in tutto il mondo. Protagonisti naturali di quest'offerta turistica
diversificata e ad ampio respiro sono tutti gli esponenti delle attività commerciali
e dell'artigianato locale: il paese intero si prepara ad accogliere e a dare il
benvenuto all'ospite offrendo il proprio contributo, affiancato dall'impegno e dalla
serietà professionali degli operatori turistici e commerciali.
L'edizione 2011
‘O culore d’e pparole
‘O culore d’e pparole (Eduardo)
Quant’è bello ‘o culore d’e pparole
e che festa addiventa nu foglietto,
nu piezzo ‘e carta -
nu’ importa si è stracciato
e po’ azzeccato -
e si è tutto ngialluto
p’ ‘a vecchiaia,
che fa?
che te ne mporta?
Addeventa na festa
si ‘e pparole
ca porta scritte
so’ state scigliute
a ssicond’ ‘o culore d’ ‘e pparole.
Tu liegge
e vide ‘o blù
vide ‘o cceleste
vide ‘o russagno
‘o vverde
‘o ppavunazzo,
te vene sotto all’uocchie ll’amaranto
si chillo c’ha scigliuto
canusceva
‘a faccia
‘a voce
e ll’uocchie ‘e nu tramonto.
Chillo ca sceglie,
si nun sceglie buono,
se mmescano ‘e culore d’ ‘e pparole.
E che succede?
Na mmescanfrancesca
‘e migliar’ ‘e parole,
tutte eguale
e d’ ‘o stesso culore:
grigio scuro.
Nun siente ‘o mare,
e ‘o mare parla,
dice.
Nun parla ‘o cielo,
e ‘o cielo è pparlatore.
‘A funtana nun mena.
‘O viento more.
Si sbatte nu balcone,
nun ‘o siente.
‘O friddo se cunfonne c’ ‘o calore
e ‘a gente parla cumme fosse muta.
E chisto è ‘o punto:
manco nu pittore
po’ scegliere ‘o culore d’ ‘e pparole.
Eduardo De Filippo, Le poesie Einaudi
Gusta Minori 2011
Minori, Costa d'Amalfi - 3 e 4 settembre 2011
Il Percorso Artistico
Il percorso artistico dell'edizione 2011 del Gusta Minori si sviluppa attorno ad
un tema nello stesso tempo semplice e complesso qual è quello delle emozioni dell'uomo.
Meglio potremmo dire, le sensazioni dell'animo allorquando nella storia dell'individuo
intervengono occasioni che turbano, nel bene o nel male, la routine quotidiana.
E nel sentire popolare queste sensazioni sono legate a caratteristici colori che
fondono in loro stessi quel turbinio di idee di cui è capace la mente umana.
E' a questo punto che colori, suoni, emozioni e sensazioni si uniscono e creano
il miracolo dell'arte.
Il rosso, il fuoco, l'amore, la passione.
Il viola, la tristezza, il dolore, l'angoscia.
L'azzurro, il cielo, la trascendenza, la magia.
Il verde, le montagne, la speranza, l'attesa.
E' il miracolo che crea Napoli con le sue canzoni, con il suo teatro, con il palcoscenico
naturale dei vicoli e dei quartieri.
Attraversandoli non puoi non restare incantato dinanzi alle scene di vita nella
quale questi colori si fondono e confondono, alternandosi in tonalità ora nette
ora confuse, laddove nel fuoco della passione irrompe la mestizia di un abbandono,
dove l'esaltazione della trascendenza lascia il passo all'attesa di un mondo migliore.
Ricchissimo la letteratura teatrale, sconfinato il panorama musicale.
Il tutto però nel segno del know-how che ha reso vincente il Gusta Minori: una miscellanea
di teatro, musica, danza ed arte popolare.
Attorno a questi colori/sensazioni si svilupperanno le quattro scene centrali del
percorso artistico nelle quattro classiche locations: Piazza Cantilena, Largo Solaio,
Corso Vittorio Emanuele (Banco di Napoli), Piazza Umberto I.
Ancora una volta a Minori, la storia si fa spettacolo e lo spettacolo teatralizza
la storia.
PRIMA SCENA: Piazza Cantilena, slargo della Basilica di S. Trofimena - scena verde
La scena diffonde nel colore verde la speranza, la rivalsa sulla malinconia, l'aspettativa
che proviene da un distacco, da un addio... da una partenza.
SECONDA SCENA: Largo Solaio dei Pastai - scena blu
La scena si illumina di blu, il colore della magia, delle grandi illusioni, delle
risorse straordinarie. I maghi blu possiedono poteri in grado di neutralizzare la
cattiva sorte, pescare carte ed incantare.
TERZA SCENA: Via Vittorio Emanuele, all'altezza del Banco di Napoli - scena rossa
La scena si basa sul colore rosso della passione e dei sentimenti che accendono
il cuore come il fuoco impetuoso.
L'amore rappresentato è l'amore sanguigno, l'amore sofferto, l‘amore irrazionale.
QUARTA SCENA: Piazza Umberto I - scena policroma
La scena si apre come un ventaglio sulla marea di emozioni che appartengono all'uomo
e che tingono l'animo di tonalità differenti.