tu sei qui: Le Vie dell'Arte

Con la Medaglia del Presidente della
Repubblica e con il patrocinio ed il
contributo di:

  • Presidenza del Consiglio dei Ministrii
  • Ministero per le Politiche agricole alimentari e forestali
  • Ministero per lo Sviluppo Economico
  • Ministero del Turismo
  • Ministero per i Beni e le Attivit? Culturali
  • Enit / Agenzia Nazionale per il Turismo
  • Regione Campania - Presidenza della Giunta Regionale
  • Regione Campania - Assessorato al Turismo
  • Regione Campania - Assessorato all'Agricoltura
  • Consiglio Regionale della Campania
  • Provincia di Salerno - Presidenza della Giunta Provinciale
  • Provincia di Salerno - Assessorato all'Agricoltura
  • Comune di Minori
  • Pro Loco di Minori
  • Con la collaborazione delle Associazioni Locali

Le Vie dell'Arte

In nessun altro posto come a Minori la tradizione si fa spettacolo e lo spettacolo teatralizza la storia.

E' su questa linea che da anni lavora Lucia Amato, autrice dei testi e regista dello spettacolo, trasformando "il luogo" in palcoscenico dove si accende l'anima e dove i colori e le sensazioni avvolgono l'uomo nella sua identità. Un allestimento sempre di grande impatto, non solo per il coinvolgimento di musicisti, ballerini, attori professionisti, nonché comparse e figuranti del centro costiero, ma anche per la bellezza e suggestione delle scenografie e dei costumi.

Le musiche sono scritte e arrangiate dal M° Gerardo Buonocore, direttore artistico dell'evento. Scrive di lui il prof. Giugni, docente di Musica Antica dell'Università di Leiden: "Il suo stile è espressivo, ammirabilmente ricco di colori mediterranei e sensibile all'influsso dei maestri napoletani, ma con sonorità molto vicine ai compositori di oggi.

La sua musica è pregna di ricchezza melodica con un'ingente forza drammatica, risaltata particolarmente nel concepimento delle arie e per il trattamento delle liriche, nonché per l'accurata scelta delle voci dei cantanti e dei musicisti di attitudine fresca e brillante".

Il tutto confluisce in un miracolo di freschezza e di eleganza.

E l'insieme di questi ingredienti contribuiscono ad arricchire un biglietto da visita già invidiato in tutto il mondo. Protagonisti naturali di quest'offerta turistica diversificata e ad ampio respiro sono tutti gli esponenti delle attività commerciali e dell'artigianato locale: il paese intero si prepara ad accogliere e a dare il benvenuto all'ospite offrendo il proprio contributo, affiancato dall'impegno e dalla serietà professionali degli operatori turistici e commerciali.

L'edizione 2011

‘O culore d’e pparole

‘O culore d’e pparole (Eduardo)

Quant’è bello ‘o culore d’e pparole
e che festa addiventa nu foglietto,
nu piezzo ‘e carta -
nu’ importa si è stracciato
e po’ azzeccato -
e si è tutto ngialluto
p’ ‘a vecchiaia,
che fa?
che te ne mporta?
Addeventa na festa
si ‘e pparole
ca porta scritte
so’ state scigliute
a ssicond’ ‘o culore d’ ‘e pparole.
Tu liegge
e vide ‘o blù
vide ‘o cceleste
vide ‘o russagno
‘o vverde
‘o ppavunazzo,
te vene sotto all’uocchie ll’amaranto
si chillo c’ha scigliuto
canusceva
‘a faccia
‘a voce
e ll’uocchie ‘e nu tramonto.
Chillo ca sceglie,
si nun sceglie buono,
se mmescano ‘e culore d’ ‘e pparole.
E che succede?
Na mmescanfrancesca
‘e migliar’ ‘e parole,
tutte eguale
e d’ ‘o stesso culore:
grigio scuro.
Nun siente ‘o mare,
e ‘o mare parla,
dice.
Nun parla ‘o cielo,
e ‘o cielo è pparlatore.
‘A funtana nun mena.
‘O viento more.
Si sbatte nu balcone,
nun ‘o siente.
‘O friddo se cunfonne c’ ‘o calore
e ‘a gente parla cumme fosse muta.
E chisto è ‘o punto:
manco nu pittore
po’ scegliere ‘o culore d’ ‘e pparole.
Eduardo De Filippo, Le poesie Einaudi

 

Gusta Minori 2011
Minori, Costa d'Amalfi - 3 e 4 settembre 2011

Il Percorso Artistico

Il percorso artistico dell'edizione 2011 del Gusta Minori si sviluppa attorno ad un tema nello stesso tempo semplice e complesso qual è quello delle emozioni dell'uomo.

Meglio potremmo dire, le sensazioni dell'animo allorquando nella storia dell'individuo intervengono occasioni che turbano, nel bene o nel male, la routine quotidiana.

E nel sentire popolare queste sensazioni sono legate a caratteristici colori che fondono in loro stessi quel turbinio di idee di cui è capace la mente umana.

E' a questo punto che colori, suoni, emozioni e sensazioni si uniscono e creano il miracolo dell'arte.

Il rosso, il fuoco, l'amore, la passione.

Il viola, la tristezza, il dolore, l'angoscia.

L'azzurro, il cielo, la trascendenza, la magia.

Il verde, le montagne, la speranza, l'attesa.

E' il miracolo che crea Napoli con le sue canzoni, con il suo teatro, con il palcoscenico naturale dei vicoli e dei quartieri.

Attraversandoli non puoi non restare incantato dinanzi alle scene di vita nella quale questi colori si fondono e confondono, alternandosi in tonalità ora nette ora confuse, laddove nel fuoco della passione irrompe la mestizia di un abbandono, dove l'esaltazione della trascendenza lascia il passo all'attesa di un mondo migliore.

Ricchissimo la letteratura teatrale, sconfinato il panorama musicale.

Il tutto però nel segno del know-how che ha reso vincente il Gusta Minori: una miscellanea di teatro, musica, danza ed arte popolare.

Attorno a questi colori/sensazioni si svilupperanno le quattro scene centrali del percorso artistico nelle quattro classiche locations: Piazza Cantilena, Largo Solaio, Corso Vittorio Emanuele (Banco di Napoli), Piazza Umberto I.

Ancora una volta a Minori, la storia si fa spettacolo e lo spettacolo teatralizza la storia.

 

PRIMA SCENA: Piazza Cantilena, slargo della Basilica di S. Trofimena - scena verde

La scena diffonde nel colore verde la speranza, la rivalsa sulla malinconia, l'aspettativa che proviene da un distacco, da un addio... da una partenza.

 

SECONDA SCENA: Largo Solaio dei Pastai - scena blu

La scena si illumina di blu, il colore della magia, delle grandi illusioni, delle risorse straordinarie. I maghi blu possiedono poteri in grado di neutralizzare la cattiva sorte, pescare carte ed incantare.

 

TERZA SCENA: Via Vittorio Emanuele, all'altezza del Banco di Napoli - scena rossa

La scena si basa sul colore rosso della passione e dei sentimenti che accendono il cuore come il fuoco impetuoso.

L'amore rappresentato è l'amore sanguigno, l'amore sofferto, l‘amore irrazionale.

 

QUARTA SCENA: Piazza Umberto I - scena policroma

La scena si apre come un ventaglio sulla marea di emozioni che appartengono all'uomo e che tingono l'animo di tonalità differenti.